Dopo mesi da protagonista, gli ultimi episodi e il dato sui gol evitati riaprono il dibattito sulla porta
In una stagione travagliata, segnata da cambi di allenatore, contestazioni e pochi risultati confortanti, uno dei temi principali in casa granata è stato senza dubbio quello del portiere. Dopo le prime sei giornate con Israel, è arrivato il cambio con Paleari, che si è preso il posto imponendosi come una certezza tra i pali.
In una fase particolarmente complicata, il numero 1 granata è riuscito a diventare un punto di riferimento per i tifosi, quasi uno dei pochi appigli a cui aggrapparsi, entrando in piena sintonia con l’ambiente. Di recente, però, il portiere non è riuscito forse a replicare le prestazioni offerte a fine 2025.
Le responsabilitĂ di Paleari sui gol del Milan
Il primo e il terzo gol del Milan nell’ultima sfida di San Siro hanno infatti riacceso il dibattito in merito alla porta granata. Sul gol di Pavlovic, nonostante la botta secca da fuori, la traiettoria insidiosa e la deviazione della traversa, la conclusione era piuttosto centrale e il classe 1992 è sembrato mancare un po’ di reattivitĂ nell’intervento.
Anche in occasione del terzo gol rossonero, firmato da Fofana, pur da distanza ravvicinata, il portiere è stato battuto sul proprio palo. Episodi rilevanti , nonostante alcuni interventi importanti e una prestazione complessivamente positiva della squadra contro la seconda in classifica.
Paleari, -1,12 gol evitati: il dato
Al di là delle sensazioni, i numeri aiutano a inquadrare meglio la situazione. Secondo i dati Sofascore, nella gara contro il Milan il portiere granata ha fatto registrare un -0,84 nei gol evitati. Si tratta di una statistica che misura l’efficacia di un portiere nel prevenire le reti, mettendo in relazione i gol subiti con quelli attesi in base alla qualità dei tiri: un valore negativo indica, quindi, che sono stati incassati più gol del previsto.
Estendendo l’analisi all’intera stagione, il dato si attesta a -1,12 gol evitati. Per un confronto con portieri di squadre e rendimento simili, Falcone del Lecce registra +5,22, Caprile +5,14 e Audero +1,63, tutti quindi in positivo. Alle spalle di Paleari, però, compaiono anche nomi di grande esperienza internazionale come Sommer (-1,19) e De Gea (-2,40). Un dato che, da solo, non esaurisce il giudizio sulle prestazioni del portiere granata, ma che può comunque offrire una chiave di lettura diversa sul suo rendimento.

Cairo VATTENE